Rassegna #10 – 06 ottobre 2026
Questa settimana prevalgono le risposte concrete delle città che vogliono adattarsi: Piani Clima, case green e riqualificazioni a livello locale. Alcune funzionano già, altre vanno ancora misurate. Non mancano notizie sul fronte della mitigazione attraverso nuovi modelli energetici e soluzioni di comunicazione climatica, come immagini dell’attivismo e nuovi indicatori di impatto.
🌍 Dal Mondo
ADATTAMENTO URBANO — Barcellona, otto anni dentro il Piano Clima
Barcellona ha superato i 500 rifugi climatici e ha stanziato 100 milioni di euro per adattare 170 scuole entro il 2029. L’adattamento è entrato tra le politiche urbane stabili, superando la fase dei progetti pilota. Diversi problemi però restano: cantieri lenti, copertura ancora diseguale per le persone anziane e possibili effetti di gentrificazione nelle aree riqualificate.
👉 Leggi “Barcellona e il piano per il clima: 500 rifugi, scuole più fresche e superisole anti-calore” su Il Fatto Quotidiano
ALLUVIONI — Perché Bangkok è finita sott’acqua
Quasi 300 mm di pioggia in due giorni hanno trasformato interi quartieri di Bangkok in laghi, con 40 morti e lo stato di emergenza dichiarato in tutti i 50 distretti. Per attribuire questo singolo evento al cambiamento climatico serve uno studio dedicato, ma nella Thailandia centrale è già visibile una crescita delle piogge estreme. Bangkok sorge su una pianura alluvionale e l’urbanizzazione ha cancellato parte della rete di canali; il drenaggio urbano riesce a smaltire circa 60–80 mm di pioggia all’ora, meno dei picchi registrati.
👉 Leggi “Bangkok at breaking point as floods turn streets into stagnant lakes” su The Guardian
RESPONSABILITÀ CLIMATICA — Quanto pesa una tonnellata di CO₂?
Il Carbon Impacts Tracer prova a tradurre le emissioni in conseguenze concrete. Per un singolo progetto stima quante persone saranno esposte a caldo pericoloso, quanta produzione agricola andrà persa, quanto ghiaccio fonderà e quante morti per caldo potranno essere attribuite al riscaldamento aggiuntivo. Una tonnellata di CO₂ smette così di essere un numero astratto e diventa una quota di danno misurabile e comunicabile.
👉 Leggi “New tool directly links carbon emissions to amount of environmental and economic damage caused” su The Guardian – Approfondisci su UNSW
SCIENZA E TRASPARENZA — Potenziali conflitti di interesse dentro l’IPCC
Il Guardian ha esaminato i 223 autori principali del gruppo di lavoro III dell’IPCC, quello dedicato alla mitigazione, e ha segnalato 20 casi di potenziale conflitto di interesse ritenuti particolarmente rilevanti; 11 sono legati all’Arabia Saudita e agli interessi nel settore dei combustibili fossili. L’IPCC sottolinea che la diversità degli autori e i diversi livelli di revisione tutelano la solidità dei rapporti.
👉 Leggi “Sauditi e petrolieri, quei legami controversi di venti autori del rapporto sui cambiamenti climatici” su Domani* – Leggi anche su The Guardian
🇮🇹 In Italia
EDIFICI — Case green, l’Italia resta indietro sul piano di ristrutturazione
Il 1° ottobre la Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia e di altri otto Paesi membri per il mancato invio della bozza del Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, richiesta dalla direttiva EPBD entro il 2025. L’Italia ha ora due mesi per rispondere. Il piano deve definire una traiettoria per efficienza, investimenti e decarbonizzazione degli edifici, senza imporre una ristrutturazione immediata di ogni abitazione.
👉 Leggi “Case Green, l’Ue porta avanti la procedura d’infrazione contro l’Italia” su Open
TRANSIZIONE ENERGETICA — Civitavecchia, dal carbone al vento
Il progetto Tyrrhenian Wind Energy per un parco eolico galleggiante offshore ha ottenuto il parere ambientale per 28 turbine da 18 MW. Il parere è un passaggio della procedura; restano ulteriori iter autorizzativi e la costruzione dell’impianto. In Italia sono oggi in esercizio circa 30 MW di eolico offshore, con un obiettivo di 2,1 GW al 2030 e richieste di connessione presentate per 86,5 GW.
👉 Leggi “Eolico offshore, l’Italia punta sul floating: 28 turbine al largo di Civitavecchia” su Adnkronos.
RISORSE IDRICHE — La nuova geografia dell’acqua in Italia
Il progetto IT-WATER ricostruisce il futuro del ciclo dell’acqua in Italia: quanta diventerà neve o ghiaccio, quanta sarà assorbita dal suolo o evaporerà, quanta raggiungerà i fiumi per soddisfare i bisogni civili, agricoli, industriali ed energetici. Così gli studiosi prevedono che entro il 2070 la neve sotto i 2.000 metri e le risorse glaciali alpine si ridurranno fino al 50%, alterando profondamente il ciclo idrologico italiano.
👉 Leggi “L’acqua che verrà in Italia. Meno neve, meno ghiacciai e una nuova geografia della disponibilità idrica” su Greenreport
CINEMA — Un documentario sull’attivismo climatico
La comunicazione attraverso storie e immagini. “Children of the Anthropocene”, documentario che racconta un decennio di attivismo giovanile a livello globale, è il quinto e ultimo episodio della serie Choose Earth. La regista Anne de Carbuccia si rivolge agli spettatori del futuro per testimoniare l’impegno e il coraggio di coloro che hanno lottato per invertire la rotta del collasso climatico.
👉 Leggi “La rivoluzione climatica dei giovani green” su Il manifesto
📍In Lombardia
RIPRISTINO — Un’area umida rinasce lungo il Serio
A Nembro un’ex area di deposito e lavorazione dei materiali diventerà una zona umida di 1,3 ettari con sei stagni e oltre 800 alberi e arbusti. L’acqua, prelevata dalla falda, verrà restituita al Serio più pulita grazie alla fitodepurazione; la nuova vegetazione aiuterà anche a contenere specie esotiche e caldo estremo. Il progetto esecutivo è già approvato e i lavori partiranno entro novembre. Sono previsti anche collegamenti alla rete ecologica e attività con le scuole.
👉 Leggi “Nembro, un nuovo ecosistema prende forma lungo il Serio” su L’Eco di Bergamo
CITTÀ — Cremona, dal nubifragio alla programmazione
Il nubifragio del 28 agosto ha causato a Cremona oltre 30 milioni di euro di danni tra patrimoni pubblici e privati. Un mese dopo la città ha portato quell’esperienza al Festival delle Città, mentre il Consiglio comunale ha aderito al Patto dei Sindaci e avviato la redazione del nuovo PAESC. Autonomie Locali Italiane propone inoltre un Piano nazionale per il clima nelle città 2027-2035.
👉 Leggi “Cremona al Festival delle Città ALI: dal nubifragio una riflessione sulla resilienza urbana” su Cremona Sera
DATA CENTER — Cologno dice no a un impianto da 80 MW
La Giunta di Cologno Monzese ha respinto il piano per un data center da 80 MW in via Guzzina, rinunciando anche a circa 12 milioni di euro di oneri. La delibera richiama il consumo idrico ed elettrico continuo, l’impronta al suolo, la vicinanza al PLIS Est delle Cave e diverse criticità urbanistiche, acustiche e infrastrutturali.
👉 Leggi “Il Comune dice no al maxi Data Center e rinuncia a 12 milioni di euro di oneri” su Prima la Martesana
(*) articolo disponibile su abbonamento
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Questa rassegna stampa è realizzata nell’ambito di Breaking Climate, un progetto realizzato da Climate Media Center Italia e dall’Università degli Studi di Milano, con il contributo di Fondazione Cariplo. Fondazione Cariplo sostiene progetti di utilità sociale legati ad arte e cultura, ambiente, servizi alla persona e ricerca scientifica in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola.