Rassegna #6 – 08 settembre 2026
Il clima dal limite globale dei 1,5 °C alle scelte concrete che ne derivano: governare siccità e metano, adattare scuole, reti e trasporti, ripensare energia, acqua e territorio. Dal mondo all’Italia, fino alla Lombardia, la parola chiave è capacità di adattamento.
🌍 Dal Mondo
SOGLIE CLIMATICHE — Superare 1,5 °C è ormai estremamente probabile
Il nuovo rapporto UNEP conferma che l’aumento della temperatura globale supererà la soglia di 1,5 °C, obiettivo dell’Accordo di Parigi, ma durata e ampiezza del superamento restano decisive. Se tutti gli impegni nazionali fossero attuati, lo scenario più ottimistico vedrebbe un picco intorno a 1,8 °C. Tornare sotto 1,5 °C resta possibile, ma richiede tagli rapidi alle emissioni e rimozioni di CO₂ che non possono sostituire la mitigazione.
👉 Leggi “Global temperature rises to exceed 1.5 Celsius ‘within a few years’, UNEP says” su Reuters — Approfondisci su UNEP
SICCITÀ E GOVERNANCE — La COP17 si chiude senza un accordo globale sulla siccità
Alla COP17 della Convenzione ONU contro la desertificazione la spinta dei Paesi africani per un protocollo giuridicamente vincolante sulla siccità non ha trovato consenso: dopo negoziati molto tesi e un walkout africano, la decisione è stata rinviata al 2028. Nel frattempo sono stati annunciati 645 milioni di dollari di nuovi impegni per contrastare il degrado del suolo, a fronte di un fabbisogno globale di 355 miliardi l’anno.
👉 Leggi “Despite African walkout, fractious land COP ends without drought deal” su Climate Home News*
METANO — Il Turkmenistan comincia a riparare alcune delle peggiori mega-perdite
Ridurre il metano può produrre risultati climatici relativamente rapidi, e in alcuni casi l’intervento è tecnicamente semplice. Dopo essere stato indicato tra i Paesi con le più grandi perdite da infrastrutture petrolifere e del gas, il Turkmenistan ha riparato otto grandi sorgenti segnalate dal sistema satellitare MARS delle Nazioni Unite. È un primo passo che mostra come osservazione satellitare e manutenzione possano trasformare una fonte invisibile di emissioni in obiettivo operativo.
👉 Leggi “‘Breakthrough’ as Turkmenistan starts fixing ‘mindboggling’ methane mega-leaks” su The Guardian
FUTURO — Il disastro del Nepal e il nostro futuro climatico
Il climatologo Michael Mann commenta il collasso del ghiacciaio in Nepal, l’alluvione che ne è seguita, e gli altri eventi estremi che hanno segnato questa estate. Cosa ci dicono riguardo al nostro futuro climatico?
👉 Leggi “Nepal’s glacial collapse foreshadowed a future of climate disaster” su The Guardian.
🇮🇹 Dall’Italia
SCUOLA — Aule roventi e sesta ondata di caldo
Le temperature estreme che persistono anche a settembre mettono a repentaglio il benessere di studenti e insegnanti. A dirlo è la Società Italiana di Medicina Ambientale, che ha condiviso le richieste, arrivate da docenti, sindacati e sindaci di posticipare l’avvio dell’anno scolastico. La questione va oltre il condizionatore: microclima, ventilazione, qualità dell’aria e progettazione degli edifici diventano parte dell’adattamento climatico.
👉 Leggi “Caldo estremo e aule roventi, l’appello dei medici dell’ambiente: «Rinviare l’apertura delle scuole»” su RaiNews
ACCUMULO — In Calabria si sperimenta lo stoccaggio di energia direttamente in mare
Al largo della Calabria è stato installato un prototipo offshore pensato per immagazzinare energia prodotta da eolico marino o altre fonti rinnovabili e restituirla alla rete quando la domanda cresce. Il sistema, sperimentato nel Natural Ocean Engineering Laboratory, ha l’obiettivo di offrire un’alternativa ai sistemi convenzionali a batteria e aumentare la flessibilità della rete separando nel tempo produzione e consumo.
👉 Leggi “Installata piattaforma per l’accumulo di energia green al largo della Calabria” su ANSA
COMUNITÀ ENERGETICHE — Le CER crescono, ma con ritardo
Gli ultimi dati GSE permettono due letture entrambe utili. ANSA sottolinea la crescita: 48.750 richieste PNRR, 30.299 domande ammesse, 779 milioni di euro di contributi e 1.763,6 MW di potenza. Greenreport osserva però che, a PNRR concluso, quei 1,76 GW restano molto sotto i 5 GW di potenza incentivabile. Il confronto mostra una transizione reale ma ancora lontana dalla scala prevista.
👉 Leggi “Gse, le Cer crescono in Italia con benefici sociali e per i territori” su ANSA — Leggi anche su Greenreport
TRASPORTI — Un Mediterraneo più caldo può rendere più vulnerabile il traffico aereo
Uno nuovo studio dell’INGV usa il caso di un forte temporale su Roma-Fiumicino del dicembre 2024 per mostrare che un’atmosfera più calda e umida può aumentare l’instabilità attorno agli aeroporti mediterranei. Il punto non è attribuire ogni disservizio al cambiamento climatico, ma capire come il riscaldamento del Mediterraneo può modificare le condizioni in cui operano infrastrutture già sensibili agli estremi.
👉 Leggi “Aumenteranno sempre più ritardi, cancellazioni e dirottamenti degli aerei: la colpa è del cambiamento climatico” su Fanpage.it
📍 Fondazione Cariplo – territorio d’azione
DATA CENTER — La crescita della data economy diventa una questione territoriale
Opera, Lacchiarella e Zibido San Giacomo sono tra i comuni osservati in un approfondimento sugli effetti territoriali dei nuovi data center. Le domande non riguardano solo quanta elettricità consumino: entrano in gioco acqua per il raffreddamento, occupazione di suolo, calore disperso, rumore, localizzazione e possibilità di recuperare energia. Il caso del campus Data4 di Cornaredo — 20 ettari e potenza pianificata fino a 170 MW — dà la misura della scala che queste infrastrutture possono raggiungere.
👉 Leggi “La calata dei data center sul sud Milano” su Il Sud Milano
EVENTI ESTREMI — Pianura Padana: più energia in atmosfera, fenomeni intensi più frequenti
Dopo il downburst che ha colpito il Cremonese, il climatologo Maurizio Maugeri ricostruisce le condizioni che rendono la Pianura Padana favorevole a fenomeni convettivi intensi: grandi masse d’aria calda nei bassi strati, molto vapore acqueo e aria più fresca in quota. Il singolo evento non va attribuito automaticamente al cambiamento climatico, ma un’atmosfera più calda aumenta l’energia disponibile e rende necessario ragionare su prevenzione e adattamento di lungo periodo.
👉 Leggi “Il climatologo Maugeri: «Fenomeni estremi in Pianura Padana sempre più frequenti»” su la Repubblica Milano*
ACQUA E AGRICOLTURA — A Orzinuovi adattamento significa passare dall’emergenza alla programmazione
Il confronto “Ogni goccia conta” mette insieme clima, agricoltura, gestione degli invasi, ricerca genetica e strumenti digitali per governare una risorsa sempre meno prevedibile. Tra le proposte emerse: trattenere più acqua quando è disponibile, migliorare reti e manutenzione, sviluppare varietà più resistenti agli stress e usare sensoristica e dati per decidere meglio. Il punto comune è smettere di intervenire solo quando arriva la siccità o quando piogge concentrate provocano danni.
👉 Leggi “Acqua e agricoltura, da Orzinuovi la sfida al clima: non possiamo intervenire solo nelle emergenze” su BsNews.it
(*) articolo disponibile su abbonamento
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Questa rassegna stampa è realizzata nell’ambito di Breaking Climate, un progetto realizzato da Climate Media Center Italia e dall’Università degli Studi di Milano, con il contributo di Fondazione Cariplo. Fondazione Cariplo sostiene progetti di utilità sociale legati ad arte e cultura, ambiente, servizi alla persona e ricerca scientifica in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola.