Rassegna #5 – 1 settembre 2026
Il caldo cambia salute e diritti, energia e adattamento rendono più resilienti i sistemi, e gli estremi climatici passano dai processi fisici agli impatti sui territori. Dal mondo all’Italia, fino alla Lombardia.
🌍 DAL MONDO
SALUTE — Il riscaldamento ridisegna i rischi sanitari europei
Science segue l’avanzata in Europa della febbre emorragica Crimea-Congo, trasmessa dalle zecche, mentre il Guardian stima almeno 35 mila morti in eccesso nelle quattro ondate di calore dell’estate europea: una cifra ancora provvisoria e riferita solo a parte del continente.
👉 Leggi “Deadly tick-borne virus gains ground in Europe as climate warms” su Science • “At least 35,000 excess deaths recorded in Europe’s back-to-back heatwaves” su The Guardian
RISCHI A CASCATA — Nepal e Tibet: quando un disastro non è un singolo evento
Una massa di ghiaccio e roccia è collassata in Himalaya, innescando una cascata di processi che ha portato una piena devastante a valle. Il cambiamento climatico non spiega da solo ogni passaggio della catena, ma il riscaldamento sta rendendo più instabili ghiacciai, permafrost e versanti dell’Himalaya, aumentando la possibilità che un cedimento ne inneschi altri. The Conversation offre tre prospettive complementari: il ruolo del clima e dell’instabilità glaciale, il concetto di “cascading hazards” e il meccanismo con cui il collasso di ghiaccio e roccia può trasformarsi in una massa distruttiva di acqua e detriti.
👉 Leggi “Nepal-Tibet disaster linked to climate change – a glaciologist explains”, “Nepal’s devastating floods reveal the danger of “cascading hazards” in Himalayas” e “How does a collapsing glacier turn into a lethal wall of mud and water?” su The Conversation
EVENTI ESTREMI — Più calore nel mare, più energia e vapore per le piogge intense
Più evaporazione significa più umidità ed energia disponibili. Uno studio recente sulle ondate di calore marine stima aumenti delle precipitazioni estreme dell’ordine del 20–30% nelle aree influenzate. Fanpage ricostruisce il meccanismo con dati Copernicus e un’intervista al CNR-ISMAR.
👉 Leggi “Crisi climatica, perché il mare troppo caldo causa piogge estreme: la soglia dei 28°C della NASA” su Fanpage.it
ENERGIA — Il solare cresce, e diventa più importante per la tenuta dei sistemi elettrici
In molti Paesi africani sta emergendo un vero e proprio boom del fotovoltaico distribuito, spesso installato da famiglie e imprese e in parte ancora invisibile alle statistiche ufficiali. In Europa, intanto, le ondate di calore mostrano un’altra funzione crescente del solare: proprio nelle ore in cui aumenta la domanda per il raffrescamento, il fotovoltaico può contribuire a contenere i picchi diurni.
👉 Leggi “In Africa, a Growing Underground Solar Boom” su Yale Environment 360 • “Caldo record, il fotovoltaico limita lo stress sui sistemi elettrici” su QualEnergia.it
🇮🇹DALL’ITALIA
DISUGUAGLIANZE — Quando proteggersi dal caldo diventa una questione di reddito
A Savona, l’Auser segnala una crescente “discriminazione energetica”: anziani a basso reddito che non riescono a sostenere acquisto e consumi del condizionatore affrontano insieme caldo, fragilità economica e solitudine. Tra le risposte locali: trasporti climatizzati, centri freschi e servizi di compagnia telefonica.
👉 Leggi “Crisi e caldo record: «Gli anziani poveri non riescono a pagare le spese del condizionatore»” su La Stampa
ENERGIA — Dal fotovoltaico al nucleare: costi, tempi e vulnerabilità del sistema italiano
Un confronto tra gas, idroelettrico, fotovoltaico, eolico e nucleare, guardando al ruolo assunto dal solare nei picchi estivi. La resilienza del mix elettrico va valutata insieme alla rapidità di installazione, alla flessibilità, alla rete e ai costi dell’intero ciclo di vita.
👉 Leggi “Dal fotovoltaico al nucleare, costi e limiti delle tecnologie per il sistema elettrico italiano” su QualEnergia.it
LAVORO — Il clima entra negli obblighi di sicurezza per i rider
Caldo, pioggia, vento e freddo diventano condizioni di lavoro da prevenire, non semplici inconvenienti meteorologici. Una sentenza diventata definitiva il 20 agosto, impone a Glovo/Foodinho misure concrete: abbigliamento adeguato, ripari durante l’attesa, acqua e dispositivi per le alte temperature, oltre all’accesso ai servizi igienici.
👉 Leggi “Il Tribunale di Torino: «Glovo garantisca ai rider calzature ergonomiche e abiti e dispositivi contro il caldo, il freddo e la pioggia»” su Corriere Torino
📍 FONDAZIONE CARIPLO – TERRITORIO D’AZIONE
EVENTI ESTREMI — Temporali violenti: dal meccanismo ai danni su città e trasporti
Un episodio intenso può propagarsi molto rapidamente dai fenomeni atmosferici alla vita urbana. Nel Milanese grandine di grandi dimensioni ha danneggiato auto, pannelli solari e tetti; a Cremona il nubifragio e le raffiche hanno provocato feriti, danni agli edifici e problemi alla circolazione ferroviaria; a Pavia sono caduti decine di alberi, con strade chiuse, un ferito e danni alla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. La spiegazione meteorologica va tenuta distinta dall’attribuzione climatica del singolo evento.
👉 Leggi “Perché nel Milanese ci sono stati temporali così violenti (con chicchi di grandine grossi come mandarini)” e “Tromba d’aria e grandine con nubifragio a Cremona: cancellati e in ritardo treni per Milano” su MilanoToday • “Pavia, 40 alberi sradicati e facciate danneggiate” su RaiNews
MONTAGNA — Il ghiacciaio dei Forni arretra e cambia il paesaggio
Dal 2000 il secondo ghiacciaio italiano è arretrato di circa tre chilometri. Il racconto dal Parco nazionale dello Stelvio mostra non solo la perdita di ghiaccio, ma anche annerimento, copertura detritica e danni recenti ai sentieri causati dalle piogge intense. Tra il 2014 e il 2022 la fronte si è ritirata di oltre 400 metri e in alcuni punti lo spessore è diminuito di circa 70 metri.
👉 Leggi “La lenta agonia del ghiacciaio dei Forni tra caldo e piogge estreme” su Montagna.TV
ACQUA — Un’ex cava diventa riserva per le estati siccitose
Trattenere l’acqua quando è abbondante per usarla quando manca: qui l’adattamento prende la forma di un’infrastruttura concreta. A Calcinato, nel Bresciano, un bacino realizzato in un’ex cava con 14 milioni di euro del PNRR potrà accumulare 700 mila metri cubi d’acqua, estendibili a 800 mila. Servirà 34 aziende e 180 ettari, insieme a sistemi irrigui a pressione, a goccia e microirrigazione.
👉 Leggi “A Calcinato il bacino idrico più capiente di sempre in Lombardia” su Corriere Brescia
(*) articolo disponibile su abbonamento

Questa rassegna stampa è realizzata nell’ambito di Breaking Climate, un progetto realizzato da Climate Media Center Italia e dall’Università degli Studi di Milano, con il contributo di Fondazione Cariplo. Fondazione Cariplo sostiene progetti di utilità sociale legati ad arte e cultura, ambiente, servizi alla persona e ricerca scientifica in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola.